300 Comuni contro le false cooperative

Sottoscritto a Roma un protocollo d’intesa tra Avviso Pubblico e l’Alleanza delle Cooperative Italiane che sta raccogliendo le firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare

Al via la raccolta firme contro le false cooperative nei Consigli degli oltre 300 Enti locali aderenti ad Avviso Pubblico. L’associazione ha sottoscritto infatti oggi a Roma un protocollo d’intesa con l’Alleanza delle Cooperative Italiane per la legge di iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false cooperative che inquinano il mercato e sfruttano i lavoratori.

La raccolta delle firme, iniziata il 7 maggio, si concluderà tra un mese esatto. Obiettivo: raccogliere almeno 50.000 firme a sostegno delle proposta di legge da consegnare al Parlamento. Un traguardo già superato dall’Alleanza, che ha toccato quota 68.000 firme ed ora, grazie anche al sostegno di Avviso Pubblico, punta a un balzo ulteriore, per dare ancora più forza alla proposta.

Le false cooperative sono imprese che utilizzando in modo improprio la forma cooperativa inquinano il mercato offrendosi a prezzi più bassi di quelle che agiscono correttamente rispettando i diritti di chi lavora: pagano meno i lavoratori, non adottano le misure di sicurezza nei posti di lavoro, spesso eludono il fisco chiudendo e riaprendo le attività sotto un nuovo nome.

La proposta di legge d’iniziativa popolare era stata depositata il 15 aprile in Corte Suprema di Cassazione. Attraverso di essa l’Alleanza chiede al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche.

In questi mesi la raccolta di firme è avvenuta innanzitutto all’interno di numerose cooperative in tutto il Paese, utilizzando spesso le assemblee di bilancio, ma anche nelle piazze e attraverso iniziative particolari. In Umbria è stato organizzato un Viaggio della buona cooperazione che ha portato la raccolta nei principali centri della regione, a Venezia una barca adibita al trasporto dei disabili ha aperto un banchetto a bordo, nelle gallerie di molti supermercati sono state raccolte firme.

Avviso Pubblico associa più di 300 Enti locali impegnati nell’applicazione di buone prassi amministrative destinate alla formazione civile contro le mafie. Grazie all’intesa gli aderenti si impegnano a predisporre, durante ogni adunanza dei Consigli Comunali, uno spazio fisico ad uso dei delegati dall’Alleanza delle Cooperative Italiane finalizzato alla raccolta delle firme del pubblico presente, disponibile a sostenere l’iniziativa.

In questi mesi hanno aderito politici di ogni provenienza. Tra i firmatari figurano i presidenti delle Regioni Liguria Giovanni Toti (Forza Italia), Emilia-Romagna Stefano Bonacini (PD) e Lombardia Roberto Maroni (Lega Nord), ma hanno firmato anche esponenti del Movimento 5 Stelle e numerosissimi sindaci in tutto il Paese. La campagna è stata appoggiata – tra gli altri – dai segretari confederali di CGIL, CISL e UIL e da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

SCHEDA

Cosa prevede la proposta di legge

La proposta di legge prevede:

* la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;

* definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio;

* tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario;

* creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.