Stop alle false cooperative, oltre 3.500 firme in Basilicata

Sono 3.668 le firme raccolte in Basilicata dalla campagna “Stop alle false cooperative”, la proposta di legge di iniziativa popolare contro le imprese che utilizzano solo strumentalmente la forma cooperativa, ma in realtà perseguono obiettivi tutt’altro che mutualistici. Le sottoscrizioni si vanno a sommare a quelle raccolte a livello nazionale dall’Alleanza delle cooperative italiane, ben oltre le 50mila necessarie per essere avvalorata, e verranno consegnate alla Camera dei deputati il 29 ottobre.

“Siamo voluti scendere in piazza, tra la gente, in maniera capillare sul territorio – dichiara il presidente dell’Alleanza delle cooperative Basilicata, Paolo Laguardia – perché, in un momento delicato, era importante ribadire la forza e l’energia della vera cooperazione sui temi dell’equità e della legalità”. Il banchetto informativo ha infatti viaggiato “coast to coast” da Policoro a Maratea, passando per Scanzano jonico, Miglionico, Viggiano, Episcopia, Spinoso, Grassano, Latronico, Lavello, Picerno, Pignola, Tito, Lauria, Lagonegro e ovviamente, per i due capoluoghi Potenza e Matera, e sono state realizzate specifiche iniziative in alcune cooperative lucane aderenti alle centrali e in tanti altri comuni. In questo modo si è potuto superare l’obiettivo, dichiarato all’inizio della raccolta, delle 3mila firme. “Abbiamo registrato l’attenzione sul tema di tanti cittadini che conoscono bene i servizi erogati dalla cooperative sane e hanno colto il senso e il valore di una campagna di civiltà che riguarda tutti”, precisa Giuseppe Suanno, copresidente regionale dell’Alleanza. “Il mercato va depurato dagli inquinanti – continua l’altro copresidente, Donato Semeraro – che, sguazzando nell’illegalità, eludono il fisco, pagano meno i lavoratori non applicando i contratti nazionali e, in questo modo, danneggiano il livello dei servizi erogati al cittadino”. Anche il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha sottoscritto con convinzione la proposta, insieme a molti consiglieri regionali, provinciali, comunali e a tanti sindaci e amministratori lucani, a dimostrazione del livello di attenzione anche istituzionale che l’iniziativa ha saputo generare.

“La cooperazione sana sventola fiera la bandiera della legalità – commenta il presidente Laguardia – per difendere e valorizzare un modello d’impresa che è vicino alla gente e genera giustizia sociale, oggi più che mai”. La proposta prevede un programma di revisioni più puntuale, la cancellazione dall’albo delle cooperative non sottoposte a ispezione, una cabina di regia al Mise per coordinare i soggetti chiamati a vigilare. “Adesso ci auguriamo – conclude – che segua un iter parlamentare rapido e possa diventare legge in breve tempo, perché il nostro Paese faccia un passo avanti verso un’economia più pulita, che bilanci le opportunità nel rispetto del lavoro e delle persone”.

28 10 2015