Stop false cooperative: ancora firme dalle Istituzioni grazie al Protocollo con Avviso Pubblico

 

Le raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Stop false cooperative” si è conclusa. Ma chi pensava che ci bastasse la consegna di ben 100.000 firme alla Camera dei Deputati come lieto fine si sbagliava. Perché non intendiamo fermarci fin quando non riusciremo ad avere in Italia una legge efficace e capace di contrastare le false cooperative, annullandone gli effetti negativi sull’economia e sulla società. Per questo, la campagna “Stop false cooperative” continuerà a girare ancora e a spingere affinché le adesioni crescano e la società continui a dare voce alla  volontà di ottenere una norma mirata contro quelle società che usano strumentalmente la forma cooperativa.
E c’è già una buona notizia.
Grazie al Protocollo firmato con Avviso Pubblico – associazione di enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie – SFC sta ancora raccogliendo adesioni. Hanno iniziato l’Amministrazione del Comune di Certaldo, in provincia di Firenze, e di Cadoneghe, in provincia di Padova.

Le false cooperative offendono i valori di un movimento presente in tutto il mondo, che produce anche in Italia grandi effetti positivi sull’economia e sull’occupazione. Solo alcuni dati: dell’Alleanza delle cooperative italiane fanno parte 39.579 cooperative, una cifra che corrisponde al 9,3% del Pil. Tra il 2001 e il 2011, gli occupati sono cresciuti del 22,7% contro il 4,3% del totale delle imprese.  Le  sociali, nell’ultimo decennio, sono raddoppiate e hanno aumentato gli occupati del 150%. Le cooperative, infatti, non hanno effetti benefici solo sull’economia. Lavorano anche e soprattutto per favorire l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati, per migliorare l’integrazione e incrementare il grado di sostenibilità del sistema Paese. A percepire come un’offesa ai valori cooperativi la coesistenza sul mercato con alcune cooperative che si fregiano solo del titolo e della forma societaria, non sono solo i tanti cooperatori onesti ma anche molte persone che appartengono alla società.  Per questo l’Alleanza intende promuovere ancora la legalità, servendosi della campagna Stop false cooperative per sensibilizzare ulteriormente la società e le Istituzioni su un tema importante per dare un duro colpo alla concorrenza sleale e alle realtà che inquinano il mercato.

Roma, 19 novembre 2015